VERONA SHAKESPEARE FRINGE FESTIVAL 2024

Published 20.06.2024

VERONA SHAKESPEARE FRINGE

è un progetto realizzato dal Comune di Verona con il Centro Skenè dell’Università di Verona e la Fondazione Teatro Stabile del Veneto - Teatro Nazionale. Fondato tra il 2020 e il 2021 da Silvia Bigliazzi e Sidia Fiorato (Centro Skenè), da David Schalkwyk (Direttore del Centre for Global Shakespeare della Queen Mary University of London) e da John Blondell (Westmont College e Lit Moon Theatre Company Santa Barbara USA) e divenuto dal 2022 parte integrante dell’Estate Teatrale Veronese, il Fringe presenta da una pluralità di angolazioni e di prospettive i molti modi in cui Shakespeare continua a dare voce al nostro immaginario, restando incessantemente vitale per noi oggi. La collaborazione tra Comune, Centro Skenè e Teatro Nazionale ha consentito un’offerta più ampia e articolata, rafforzando la dimensione internazionale di un Festival che vuole affiancare lo storico Festival Shakespeariano al Teatro Romano con una iniziativa che valorizzi in chiave sperimentale e innovativa l’opera di Shakespeare, che trova in Verona la sua sede italiana di elezione.

Per tutti gli spettacoli: in lingua originale sottotitolati in inglese

22 AGOSTO 2024 - TEATRO CAMPLOY (VR)

COMEDY OF ERRORS


Al suo arrivo in uno strano paese, un uomo scopre che tutti conoscono il suo nome, ma tutti pensano sia qualcun altro…

A causa di un naufragio, due coppie di gemelli vengono separate alla nascita. Crescono in due città rivali e vengono chiamati con gli stessi nomi. Mentre viaggiano verso l’antica città greca di Efeso alla ricerca dei fratelli dispersi, Antifolo di Siracusa e il suo servo Dromio si troveranno ad affrontare una serie di equivoci ed incomprensioni che li faranno finire in circostanze complicate…

 


23 AGOSTO 2024 - TEATRO CAMPLOY (VR)

PROSPERO’S BLACK BOX


Prospero’s Black Box è uno spettacolo di clownery interpretato da un solo attore, che esplora il rapporto apparentemente assurdo tra il Prospero shakespeariano e Geoffrey Hinton, il “padrino dell’IA”. In questo viaggio di un’ora, il clown si imbatterà nella “Scatola Nera” (un algoritmo talmente complesso che nemmeno i suoi inventori ne comprendono il funzionamento) e difenderà la sua essenza umana in un mondo fatto di realtà virtuale e intelligenza artificiale.

Come Prospero nel finale de La Tempesta abbandona i suoi poteri e la sua magia, così Geoffrey Hinton si licenzia da Google dopo essere giunto alla conclusione che l’intelligenza artificiale è diventata un pericolo per l’umanità.

In questo spettacolo, estremamente interattivo con il pubblico, il clown proverà a risolvere il problema della Scatola Nera con risultati esilaranti e provocatori.


24 AGOSTO 2024 - TEATRO CAMPLOY (VR)

HAMLET


Al suo ritorno a casa, Amleto, principe di Danimarca, scopre che suo padre è stato misteriosamente assassinato e che la madre ha sposato suo zio Claudio, l’assassino del padre. Intanto la guerra è alle porte…

L’enigmatico dramma shakespeariano è strettamente legato agli attuali eventi politici.

Questo mimodramma della più famosa tragedia di Shakespeare porta in scena un mondo al contrario. In un vortice di intrighi, slealtà, pazzia e vendetta, Amleto affronta la mancanza d’amore parlando la lingua del cuore e toccando le corde dei sentimenti e delle emozioni, nonostante l’assenza di Ofelia.

Ma il mondo sopravvivrà?


25 AGOSTO 2024 - TEATRO CAMPLOY (VR)

MACBETH ZAR


Prodotto dal Gruppo Teatrale Titowak e diretto da Ebrahim Poshtkoohi, lo spettacolo reinterpreta il Macbeth di Shakespeare attraverso la prospettiva del rituale sud-iraniano Zaar. Ambientato sull’isola Hormuz, il dramma vede la ricerca del potere intrecciarsi al misticismo del rituale Zaar e utilizza stili performativi orientali (come lo Kathakali, il Kabuki, e il Butoh) e la tradizione della Commedia dell’Arte. Questo approccio interculturale evidenzia l’esplorazione di temi come l’ambizione, la lealtà e i conflitti esistenziali, arricchendo i livelli tematici ed emotivi dello spettacolo. Il design minimalista, gli oggetti simbolici e i costumi evocativi interagiscono con un coinvolgente gioco di luci che enfatizza la tensione drammatica e l’atmosfera mistica. La performance offre un’esperienza multisensoriale, con una colonna sonora che combina influenze musicali iraniane, giapponesi e africane, sottolineando l’universalità della tragedia di Shakespeare con la forza di una produzione artistica multiculturale.


26 AGOSTO 2024 - TEATRO CAMPLOY (VR)

SHAKESPEARE IN SONG


Spesso gli spettacoli di Shakespeare includevano la musica e il ballo per enfatizzare la linea narrativa e coinvolgere il pubblico e comprendevano sia canti popolari che testi scritti dal Bardo in persona. Purtroppo, in molti casi la musica delle sue canzoni non è arrivata ai giorni nostri. Nel 2023, l’attore e cantautore Daniel Zappi ha iniziato a comporre pezzi originali per una selezione di monologhi, sonetti e canzoni shakespeariane. Interpretato con la voce, la chitarra, il mandolino, il piano o le percussioni, ogni pezzo è concepito come parte di un viaggio emotivo nei drammi di Shakespeare (quali Sogno di una Notte di Mezza Estate, Molto Rumore per Nulla, Otello, Cimbelino, La Dodicesima Notte).

 


27 AGOSTO 2024 - TEATRO CAMPLOY (VR)

TWELFTH NIGHT


Il Footsbarn Travelling Theatre presenta in chiave moderna La Dodicesima Notte di Shakespeare, esplorando questioni di genere e immigrazioni fondamentali per il mondo di oggi. Una giovane coppia in fuga da casa su una scialuppa si ritrova sulle rive di una strana e insolita terra. In questo luogo i due scoprono nuove norme sociali, si innamorano, ed esplorano la loro sessualità e la fluidità della loro identità di genere come non avevano mai fatto prima, trascinati dalla musica dal vivo, dal ritmo di canzoni originali e dalla classica comicità da clown. Questo spettacolo esplora il tema dell’identità di genere che le generazioni più giovani stanno portando all’attenzione del mondo. La perturbante somiglianza tra Sebastian e Viola evidenzia la dualità e l’intercambiabilità dell’identità di genere e suggerisce che la contrapposizione binaria sia solo un mito.


28 AGOSTO 2024 - TEATRO CAMPLOY (VR)

RICHARD III A One Person Show


Richard III (A One Person Show) è stato creato del regista Kolbrun Bjort Sigfusdottir e dall’attrice Emily Carding durante una residenza artistica a Reykjavik in Islanda nel novembre del 2014 e ha debuttato al Prague Fringe nel maggio del 2015, vincendo ogni possibile premio (un evento senza precedenti nella storia del festival). Ha inoltre ricevuto il prestigioso “Bobby” all’Edinburgh Fringe Festival.

Richard III è un coraggioso e intrigante monologo che esplora i limiti della performance teatrale. Il pubblico prende parte allo spettacolo nei ruoli degli altri personaggi presenti alla festa di Riccardo, eliminando completamente la quarta parete, in una produzione che risulta eccitante, intima e toccante. 

Che Riccardo vi intrattenga…ma riuscirete a sopravvivere?


29 AGOSTO 2024 - TEATRO CAMPLOY (VR)

KING LEAR


King Lear di Wu Hsing-kuo propone una brillante fusione tra tradizione e avanguardia, Oriente e Occidente, teatro d’opera e fisico. In questo spettacolo, attraverso lo jingju, la danza moderna, canzoni originali e la filosofia orientale, Wu destruttura le trame di Shakespeare intrecciandovi la propria esperienza artistica.

King Lear è stata la prima produzione del Contemporary Legend Theatre dopo il revival della compagnia nel 2001. In questo spettacolo, Wu interpreta dieci personaggi diversi, dal protagonista ai ruoli femminili, dal personaggio dal volto dipinto al clown, il tutto in un’ora e quaranta di spettacolo.

Il teatro moderno di Wu e i suoi molti ruoli sfidano i limiti dell’arte performativa. Disperato, si chiede “Chi sono?” per poi ritrovarsi nei panni del testardo Lear, del cieco conte di Gloucester, dello scontento Edmund, delle ingrate Regan e Goneril, degli ingiustamente offesi Edgar e Cordelia e del cinico ma saggio Fool.

In questa tragedia straziante, nessuno è del tutto innocente. Alla fine, la coscienza buddista del vuoto di Wu non porterà al nichilismo ma all’umilità e a una sconfinata compassione, lasciando al pubblico molto cui pensare.  

 



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