VICENZA STORIA FESTIVAL 2026

Published 14.03.2026

VICENZA STORIA FESTIVAL

Invenzioni

Dal 24 al 26 aprile 2026 la seconda edizione

al Teatro Olimpico di Vicenza

Il Teatro Olimpico di Vicenza torna a ospitare il Vicenza Storia Festival, alla sua seconda edizione dal 24 al 26 aprile 2026.

Sarà Invenzioni il tema intorno al quale graviteranno le otto lezioni di storia in programma.

Ad aprire allora la prima giornata del Festival, venerdì 24 aprile alle 19, sarà Vito Mancuso con la sua lezione dedicata all’invenzione di Dio. Appuntamento poi alle 21.00 con Laura Pepe: si parlerà di diritto e della sua nascita.

Sabato 25 aprile, alle ore 17, sarà la volta della lezione di Francesca Cappelletti sul Barocco, seguita alle ore 19 da Silvia Ferrara, che racconterà delle origini della scrittura, e infine – alle ore 21 – da Massimo Cacciari, con il suo intervento dedicato all’invenzione della politica.

Il libro, nelle parole di Alessandro Marzo Magno, sarà protagonista dell’incontro delle 17 di domenica 26 aprile. Appuntamento poi alle 19 con Amedeo Feniello e la sua lezione sui numeri. A chiusura delle tre giornate del Festival, alle 21, Piero Martin si addentrerà nella storia dell’invenzione che Neruda ha definito «frutto terribile d’elettrica bellezza», la bomba atomica.

L’evento è ideato e progettato dagli Editori Laterza, organizzato da Athesis in collaborazione con Città di Vicenza e Fondazione di Storia.

ABBONAMENTI IN VENDITA DALLE ORE 9:30 DEL 18 MARZO

BIGLIETTI IN VENDITA DALLE ORE 9:30 DEL 2 APRILE

DAL 24 AL 26 APRILE 2026 - TEATRO OLIMPICO DI VICENZA

ABBONAMENTO VICENZA STORIA FESTIVAL 2026


Abbonamento per le otto lezioni


24 APRILE 2026 ORE 19:00 - TEATRO OLIMPICO DI VICENZA

VITO MANCUSO


VITO MANCUSO / teologo, insegna al master di Meditazione e neuroscienze dell’Università di Udine.

DIO

Non ci sono dubbi sul fatto che l’uomo abbia inventato Dio. Ma perché l’ha fatto? Per un’esigenza interiore? Per paura della morte? Per ignoranza? Bastano d’altra parte simili considerazioni per supporre una falsità concettuale? Anche la musica e l’arte sono state inventate dall’uomo: sono per questo false? L’esigenza alla base dell’invenzione di Dio si declina in un bisogno di giustizia e in un bisogno di significato. In questa prospettiva l’invenzione di Dio si rivela davvero una eccezionale scoperta.


24 APRILE 2026 ORE 21:00 - TEATRO OLIMPICO DI VICENZA

LAURA PEPE


LAURA PEPE / insegna Istituzioni di diritto romano e Diritto greco antico all’Università degli Studi di Milano

IL DIRITTO

Ubi societas ibi ius: “ove esiste una comunità, lì esiste un diritto”. Recita così una celebre massima di paternità ignota. È evidente che ogni collettività deve darsi delle regole perché non prevalga la legge del più forte, la legge di natura. Il fatto è che non ogni regola è “diritto”: per molto tempo le città sono state rette da norme di comportamento consuetudinarie, religiose, morali, addirittura magiche. Per capire come nasce il diritto bisognerà innanzitutto, allora, indagare su cosa esso sia davvero.


25 APRILE 2026 ORE 17:00 - TEATRO OLIMPICO DI VICENZA

FRANCESCA CAPPELLETTI


FRANCESCA CAPPELLETTI / è direttrice della Galleria Borghese

IL BAROCCO

Chi ha inventato il Barocco? Abbiamo vari indiziati: Gian Lorenzo Bernini con la sua unità delle arti e la sua concezione coinvolgente e teatrale dell’opera; Rubens nell’estrema libertà di mescolare naturalismo eccessivo e rilettura della tradizione; gli studiosi dell’Ottocento, che sentivano prepotente l’esigenza di distinguere l’arte rinascimentale da quanto sviluppatosi dopo la fine del Cinquecento...


25 APRILE 2026 ORE 19:00 - TEATRO OLIMPICO DI VICENZA

SILVIA FERRARA


SILVIA FERRARA / insegna Filologia micenea e Civiltà egee all’Università di Bologna

LA SCRITTURA

Per capire come è nata la scrittura dobbiamo fare un salto indietro di più di 5000 anni e percorrere decine di migliaia di chilometri tra Cina, Mesopotamia, Egitto e i popoli Maya; per poi finire il nostro viaggio sull’isola di Pasqua, dove una scrittura sembra essere stata inventata da zero. Ma non basta: dobbiamo andare ancora più indietro nel tempo per capire come sono stati inventati i primi segni e come questi ci parlino della nostra immaginazione, della nostra percezione e del rapporto con ciò che ci circonda.


25 APRILE 2026 ORE 21:00 - TEATRO OLIMPICO DI VICENZA

MASSIMO CACCIARI


MASSIMO CACCIARI / è professore emerito di Filosofia all’Università San Raffaele di Milano

LA POLITICA

Viviamo una fase di crisi, in un vuoto di principi e di guida. Il capitalismo globale travalica ogni potere territorialmente determinato e quindi anche quello della politica che è sempre radicata in un territorio, in una comunità. Come superare queste difficoltà? Sarà necessario innanzitutto ricordare come nasce la politica, straordinaria invenzione umana.


26 APRILE 2026 ORE 17:00 - TEATRO OLIMPICO DI VICENZA

ALESSANDRO MARZO MAGNO


ALESSANDRO MARZO MAGNO / è giornalista, storico e scrittore   

IL LIBRO

La stampa a caratteri mobili è stata inventata dai tedeschi, il libro a stampa come lo conosciamo oggi è stato messo a punto dagli italiani. Tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo i tedeschi non avevano denaro a sufficienza per sviluppare il business del libro e quindi si sono trasferiti nella penisola italiana, dove i vari stati in cui era suddivisa erano più ricchi di quelli della Germania. L’invenzione del libro ha avuto un padre, Aldo Manuzio, e un preciso luogo di nascita: Venezia.


26 APRILE 2026 ORE 19:00 - TEATRO OLIMPICO DI VICENZA

AMEDEO FENIELLO


AMEDEO FENIELLO / insegna Storia medievale all’Università dell’Aquila

I NUMERI

Il matematico medievale Leonardo Fibonacci visse da bambino nell’odierna Algeria. È lì che apprese la scienza dei numeri arabi da un grande maestro. Fibonacci è noto per aver introdotto in Europa il sistema decimale in sostituzione dei numeri latini. Nel suo Liber abbaci compaiono per la prima volta le nove cifre e il segno “0”, un segno che porta con sé le tracce di culture e mondi molto diversi: lo zero, in latino chiamato zephirus, è un adattamento dell’arabo sifr, a sua volta ripreso dal termine indiano che significa “vuoto”.


26 APRILE 2026 ORE 21:00 - TEATRO OLIMPICO DI VICENZA

PIERO MARTIN


PIERO MARTIN / insegna Fisica sperimentale all’Università di Padova.

LA BOMBA ATOMICA

Einstein, padre della relatività e pioniere della quantistica. Sacharov, il più giovane membro dell’Accademia Sovietica delle Scienze, autore di ricerche fondamentali su materia e antimateria. Fisici, paladini dei diritti umani, alfieri della pace, premi Nobel; Einstein per la fisica, Sacharov per la pace.

E attori primi nell’invenzione delle bombe atomiche: emblemi di quell’irrisolta contraddizione che ha creato quel «frutto terribile d’elettrica bellezza», come definito da Pablo Nerud



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