IL GRANDE TEATRO - STAGIONE 2016/2017

Pubblicato il 08.02.2017

RASSEGNA "IL GRANDE TEATRO"  ||  STAGIONE 2016 - 2017

Dall'8 novembre al 2 aprile torna al Teatro Nuovo di Verona la rassegna "Il Grande Teatro", organizzata dal Comune di Verona e dal Teatro Stabile del Veneto. Un cartellone di alto livello, in grado di presentare autori e interpreti di straordinario talento e scenografie che incrociano tradizione e contemporaneità.
Questo il programma completo:

SMITH & WESSON - Di ALESSANDRO BARICCO, con NATALINO BALASSO

8 - 9 - 10 - 11 - 12 - 13 NOVEMBRE 2016 ||  TEATRO NUOVO - VERONA

Ambientato agli inizi del '900, "Smith & Wesson", rinnova il sodalizio Baricco/Vacis, il primo in veste d'autore, il secondo alla regia. Lo spettacolo narra "una folle impresa": una giovane giornalista (Camilla Nigro), alla ricerca dello scoop della sua vita, si reca nei pressi delle cascate del Niagara. Dal momento che pare non accada nulla, decide di "fare notizia" lei stessa, lanciandosi nelle cascate in una botte. Lo farà grazie all'aiuto di Smith (Natalino Balasso), sedicente meteorologo, inventore di un metodo statistico per prevedere il tempo intervistando le persone che incontra per strada, e Wesson (Fausto Russo Alesi), un pescatore che nel fiume pesca cadaveri. Completa il quadro la voce fuori campo della Signora Higgins (Mariella Fabbris), alla stregua di un “deus ex machina”.

 

 

MARCO PAOLINI - STUDIO PER UN NUOVO ALBUM. NUMERO PRIMO

13 - 14 - 15 - 16 - 17 - 18 DICEMBRE 2016 ||  TEATRO NUOVO - VERONA

Lo stile inconfondibile di Marco Paolini incontra la scrittura tagliente di Gianfranco Bettin. Insieme raccontano la storia di un futuro probabile, fatto di cose, di bestie e di umani rimescolati, proprio come si fa con le carte prima di giocare. Numero Primo è il soprannome del protagonista, figlio di Ettore e di madre incerta. Ma anche le cose e le bestie hanno voci e pensieri in questa storia. Al narratore sulla scena tocca il compito di rendere credibili cose possibili domani, ma che oggi appaiono ancora del tutto inverosimili.

 

 

EDIPO - Edipo re/Edipo a Colono - Di Sofocle con GLAUCO MAURI

17 - 18 - 19 - 20 - 21 - 22 GENNAIO 2017 ||  TEATRO NUOVO - VERONA

A distanza di vent’anni la Compagnia "Mauri Sturno" ritorna a mettere in scena i due capolavori di Sofocle, per analizzare più compiutamente il mito immortale di Edipo, affidando la regia a due diversi registi: Glauco Mauri, per Edipo a Colono, e Andrea Baracco per Edipo Re. "Edipo re" e "Edipo a Colono" sono due capolavori fondamentali nella storia dell’uomo, per gli interrogativi che pongono alla mente e per la ricchezza di umanità e di poesia che ci donano. Sono due opere scritte in epoche diverse della vita di Sofocle ed è nell’accostamento di questi due grandi testi che poeticamente si esprime e compiutamente si racconta la “favola” di Edipo alla ricerca della verità.

 

 

MACBETH - Di William Shakespeare con Luca Lazzareschi e Gaia Aprea

1 - 2 - 3 - 4 - 5 FEBBRAIO 2017 ||  TEATRO NUOVO - VERONA

In occasione del quattrocentesimo anniversario della morte di Shakespeare, Luca De Fusco firma la regia di Macbeth, uno dei supremi capolavori della drammaturgia del bardo e, forse, anche tra i testi più teatralmente perfetti per coerenza e consequenzialità della struttura drammaturgica. Scritto tra il 1605 e il 1608, racconta la vicenda del vassallo di re Duncan di Scozia, che, divorato dall’ambizione e dalla brama di potere, instillatagli dalla profezia di tre streghe, insieme alla moglie progetta e porta a compimento il regicidio per salire al trono. Una tragedia fosca, cruenta, in cui domina il male e in cui i personaggi sono complessi e ambigui.

 

 

MORTE DI UN COMMESSO VIAGGIATORE - Di Arthur Miller con ELIO DE CAPITANI

21 - 22 - 23 - 24 - 25 - 26 FEBBRAIO 2017 ||  TEATRO NUOVO - VERONA

Torna all'interno della rassegna "Il Grande Teatro" il capolavoro di Arthur Miller nell’intensa e appassionata versione di Elio De Capitani. L'opera tratta una storia personale che diventa collettiva, un classico degli anni Cinquanta che parla del nostro presente, raccontando l’ultimo giorno di vita di Willy Loman, commesso viaggiatore pronto a tutto per vendere e per vendersi. Miller con abilità mette in luce, oltre alla precarietà della condizione socio-economica del protagonista, tutto il suo dramma di un fallimento esistenziale. Brillante venditore dalla lingua sciolta, che ha fondato la sua vita sulla rincorsa del successo professionale e sull’aspirazione alla “popolarità” per sé e per i propri figli, Loman si ritrova escluso dal ‘sogno americano. 
Elio De Capitani ha scelto questo testo per proseguire una personale riflessione sulla vita d’oggi e sul tema dei rapporti tra giovani e adulti attraverso la drammaturgia americana d’ogni epoca.

 

 

L'UOMO DAL FIORE IN BOCCA - Di Luigi Pirandello con GABRIELE LAVIA

7 - 8 - 9 - 10 - 11 - 12 MARZO 2017 ||  TEATRO NUOVO - VERONA

Un uomo… “un po’ strano”, un uomo… “pacifico” e una donna come “un’ombra che passa in lontananza” sono i tre protagonisti del capolavoro di Pirandello "L’uomo dal fiore in bocca". Per la sua stesura, Pirandello riprese “integralmente” il testo di una sua novella scritta nel 1918 e pubblicata col titolo "La morte addosso".  Il titolo della novella trasformata in testo per il teatro diventò "L’uomo dal fiore in bocca", ed è il più breve di tutta l’opera di Pirandello. Forse l’opera più folgorante, un vero capolavoro. Gabriele Lavia continua il suo studio Pirandelliano di questi ultimi anni, creando uno spettacolo vero e proprio in un breve “atto unico”, interpolato con frammenti di novelle che affrontano il tema del rapporto tormentato tra marito e moglie.

 

 

MINETTI - Di Thomas Bernhard con EROS PAGNI

14 - 15 - 16 - 17 - 18 - 19 MARZO 2017 ||  TEATRO NUOVO - VERONA

"Minetti" è un classico del teatro contemporaneo scritto dall’austriaco Thomas Bernhard e diretto da Marco Sciaccaluga. Si tratta di una commedia costruita intorno al seguente interrogativo: quale ruolo ha l’arte, e in particolare il teatro, nella società odierna? Come può il palcoscenico essere ancora oggi riflesso del mondo? 
Thomas Bernhard intreccia il comico e il tragico, la realtà con la sua trasfigurazione poetica; descrive, con rabbia e con passione, un mondo grottesco, assediato da una metaforica tempesta di neve. Il regista Marco Sciaccaluga annota: “Al centro di Minetti c’è il teatro e l’arte dell’attore, il suo senso, la sua necessità, la sua radicalità di fronte al mondo. Per ogni teatrante Minetti è un autoritratto ma anche una commedia che scommette su un’idea provocatoria: mostrare che l’Attore è l’Uomo e che il Teatro si fa autoritratto del Mondo, anche quando entrambi, come in questo caso, raccontano la loro fatale caduta.”

 

 

IL PREZZO (THE PRICE) - Di Arthur Miller con UMBERTO ORSINI

1 - 2 APRILE 2017 ||  TEATRO NUOVO - VERONA

Miller affronta ne “Il Prezzo” il tema della conoscenza, una conoscenza non metafisica ma tutta terrena e umana. Poco rappresentata in Italia, Il prezzo è una commedia costruita per quattro caratteri che rappresentano uno spaccato di una società che non è solo americana ma nella quale ognuno di noi, oggi più che mai, può riconoscersi e perciò interrogarsi. Personaggi tondi, vivi, vulnerabili che, grazie alla sublime scrittura di Miller, ci trascinano in un mondo dove l’ironia livida, i dubbi, la cattiveria e l’incertezza riempiono lo spazio scenico che, nella sua immobilità, si presenta come un ring dove lo scontro avviene attraverso un intreccio di parole che rimbalzando da un lato all’altro e ti tolgono il respiro. In questa commedia tutto ha un prezzo: le scelte, i ricordi, gli errori, le vittorie e le sconfitte......

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