L'ALTRO TEATRO - STAGIONE 2017/2018

Pubblicato il 14.11.2017

RASSEGNA "L'ALTRO TEATRO"  ||  STAGIONE 2017-2018

Torna al Teatro Camploy di Verona dal 1 dicembre 2017 al 5 maggio 2018, la rassegna "L'Altro Teatro" organizzata dal Comune di Verona in collaborazione con Arteven, Ersilia Cooperativa e con EXP - Are We Human. Giunta alla sua quattordicesima edizione, la rassegna si presenta come valido punto di riferimento nell’offerta teatrale veronese relativa ai linguaggi del contemporaneo. Saranno otto gli spettacoli di prosa e 3 gli spettacolo di danza in programma, con protagonisti attori e registi di punta del panorama teatrale italiano affiancati dalle realtà emergenti legate al territorio veronese.

Su proposta dell'Associazione disMappa, il Comune di Verona (che ha sottoscritto il MANIFESTO DEI TEATRI ACCESSIBILI) promuve le proprie attività artistiche e culturali rendendo piu semplice la partecipazione del pubbilco con disabilità.

Per la rassegna L'ALTRO TEATRO al Camploy vale la tariffa "TEATRI 10 E LODE" : 10 euro per carrozzina e posto di prima fila, 20 euro se i posti da occupare sono due.

Prenotazione posti presso Box Office Verona 045/801154

Questo il programma completo:

1 dicembre 2017 - Teatro Camploy

TALKING HEADS


A inaugurare la sezione prosa dell’edizione 2017-18 il 1° dicembre è Michela Cescon con TALKING HEADS II di Alan Bennettregia di Valter Malosti. L’attrice propone tre monologhi scelti fra quelli che il drammaturgo britannico Alan Bennett, ora ottantatreenne, scrisse negli anni 80 per la BBC: tutte brevi commedie nere che quasi sempre avevano per protagoniste donne arrivate a un punto di svolta della loro vita. Di quei monologhi Michela Cescon ne propone tre inediti per l’Italia: Miss Fozzard trova i suoi piediCane da giardino e Notti nei giardini di Spagna


Teatro Camploy - 14 dicembre 2017

PARADISO


Con Paradiso si chiude così la trilogia dantesca iniziata con Inferno (2015) e proseguita con Purgatorio (2016).  Paradiso dà voce a tre ragazzi minorenni che vivono ospiti di una comunità per minori in affido ai servizi sociali. Paradiso racconta come le loro vite – concludono i due attori-autori fondatori di Babilonia Teatri – incarnino per noi l'idea di un Paradiso negato.


Teatro Camploy - 25 gennaio 2018

L'UOMO SEME


In un villaggio di montagna dell’Alta Provenza, all’indomani della Grande Guerra, tutti gli uomini sono morti. Il paese è abitato solo da donne e bambini. Violette Ailhaud, testimone dei fatti, trova le parole per raccontare di quando, sedicenne, il suo villaggio aveva vissuto un’identica tragedia: tutti gli uomini, dichiaratamente repubblicani e quindi ostili a Luigi Napoleone Bonaparte, erano stati arrestati o deportati. In cima alle montagne, racconta Violette, quella comunità di sole donne strinse un incredibile patto per la vita: quello di dividersi il primo uomo che fosse apparso all'orizzonte. In scena anche il percussionista Rodolfo Rossi e il quartetto vocale Faraualla. L’uomo seme è prodotto dal Teatro Franco Parenti e dalla stessa Bergamasco. 


Teatro Camploy - 2 Febbraio 2018

LA PARANZA DEI BAMBINI


Spettacolo tratto dal libro di Roberto Saviano che racconta le vicende di giovanissimi affiliati alla camorra. Armati di pistole semiautomatiche, seminano il terrore in sella ai loro scooter e ottengono il controllo di alcuni quartieri di Napoli sottraendoli alle paranze avversarie. Sono quindicenni dai soprannomi innocui, adolescenti che non hanno domani e nemmeno ci credono. Non temono il carcere né la morte, perché sanno che l’unica possibilità è giocarsi tutto, subito. 


Teatro Camploy - 16 febbraio 2018

MARYAM


 Maryam ruota intorno alla figura della Madre di Gesù, quella che nel Corano è definita "la veritiera" e che, uscita dalla sua grotta di Nazareth, trova a invocarla delle donne palestinesi che condividono con lei il dolore per la morte del figlio. «L'idea di Maryam – dice Luca Doninelli – viene da lontano, dalla Basilica dell'Annunciazione di Nazareth dove mi recai tra il 2005 e il 2006. Lì assistetti allo spettacolo di una fila quasi ininterrotta di donne musulmane che entravano nella basilica per rendere omaggio alla Madonna». 


Teatro Camploy - 23 febbraio 2018

GIULIETTA E ROMEO


L'ALTRA DANZA

Sulla celeberrima “partitura a programma” di Prokofiev il coreografo Monteverde inverte l’ordine del titolo (prima Giulietta e poi Romeo) e colloca la vicenda in un’Italia del Sud reduce da una guerra e alle soglie di una rivoluzione: un muro decrepito mantiene il ricordo di un conflitto mondiale che ha azzerato morale e sentimento, e annuncia, oltre le macerie, un futuro di rinascita e ricostruzione… che andrà deluso.


Teatro Camploy - 2 marzo 2018

LA SCORTECATA


Lo spettacolo è tratto da una delle cinquanta fiabe che nell’arco di cinque giorni Basile fa raccontare a dieci vecchie nel suo capolavoro Lo cunto de li cunti noto anche come PentameroneLa scortecata narra la storia di un re che s’innamora della voce di una vecchia che vive in una catapecchia insieme alla sorella più vecchia di lei. Il re, gabbato dal dito che la vecchia gli mostra dal buco della serratura, la invita a dormire con lui. Ma dopo l’amplesso, accorgendosi di essere stato ingannato, la butta giù dalla finestra. La vecchia non muore ma resta appesa a un albero. Da lì passa una fata che le fa un incantesimo e diventata una bellissima giovane, il re se la prende in moglie.


Teatro Camploy - 15 marzo 2018

MACBETH? STUDY FOR WO.MEN


Patricia Zanco lavora sul caos, sull’incapacità di Macbeth di dominare il reale, di comprenderlo, preda com’è dei deliri della propria mente. In questo lavoro teatrale nato come monologo e poi allargato a tre interpreti, vengono alla luce la parte femminile di Macbeth e quella maschile della Lady. «Macbeth – dice Patricia Zanco – non è malvagio perché ha paura, è un uomo spaventato che non distingue il vero dal falso. La verità perde così la sua presa sulla realtà e questa rivela un aspetto corrotto, inafferrabile».


Teatro Camploy - 6 aprile 2018

PATRIA


L'ALTRA DANZA

Una ripresa di Anticorpi del 2013 e terza tappa del progetto Sudvirus. 2013-2017. Quattro anni separano le due date: quella della prima assoluta e quella della nuova versione. Quattro anni necessari a Roberto Zappalà per operare una rilettura interna della sua creazione. Per l’occasione Zappalà cambia il titolo per dare peso e rilevanza a quelle situazioni scenico-coreografiche già presenti, e “rileggere” il concetto di patria alla luce della situazione attuale dove, dice il coreografo, “globalizzazione e immigrazione fanno emergere tutta la fragilità delle democrazie e dei valori liberali, mentre spinte populistiche ne destabilizzano i fondamenti politici e sociali”.


Teatro Camploy - 12 aprile 2018

CASSANDRA SITE SPECIFIC


Il 12 aprile l’ultimo spettacolo della sezione prosa in abbonamento: CASSANDRA SITE SPECIFICdi e con Elisabetta Pozzi proposto dalTeatro Scientifico - Teatro/Laboratorio.

Il testo s’ispira al mito antico e moderno, da Omero, Euripide e Seneca a Christa Wolf, Szymborska e Ritsos e racconta la storia della profetessa troiana sottolineandone la grande modernità. L'epilogo vede la profetessa leggere il futuro dell'uomo moderno, incapace di porsi dei limiti, intrappolato nella tela che si è costruito e ormai condannato a restarne prigioniero.


Teatro Camploy - 5 maggio 2018

FELICITA' INTERNA LORDA


L'ALTRA DANZA

In scena due donne e due uomini che s’interrogano, s’illudono, s’incoraggiano in un percorso di ricerca di una felicità senza nome, condotti da un desiderio che non li abbandona. Nel corso dello spettacolo si rivelano quattro personalità molto diverse tra loro che ricercano la felicità in modi spesso contrastanti. «Da Epicuro a Seneca, da Leopardi ai filosofi antichi e contemporanei, ogni essere pensante di ogni tempo – dice la coreografa – ha formulato almeno una domanda che riguardasse la felicità. E certamente l’ha cercata per se stesso».


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