ANTIGONE

ANTIGONE

Antigone di Sofocle con Sebastiano Lo Monaco, Barbara Moselli e con gli attori del Teatro Stabile di Catania che produce lo spettacolo. La regia è di Laura Sicignano.
All’indomani di una guerra civile fratricida, Creonte, re di Tebe ordina che non sia data sepoltura al cadavere di Polinice, uno dei fratelli contendenti. Nel nome di una giustizia umana che precede e supera le leggi, Antigone, giovane sorella di Polinice, disobbedisce all’ordine del re e dà sepoltura al fratello. Scoperta, viene condannata a morte. «Antigone il cui nome significa “nata al posto di un’altra” è – sottolinea la regista Sicignano – la diversa, l’eccezionale. Per vari motivi: per la lettera scarlatta che porta marchiata addosso come figlia di un incesto, per il destino di profuga a cui la condanna il padre cieco Edipo, per essere sorella di due fratricidi e infine per la forza della sua ribellione femminile. Nel tempo –
prosegue la regista – sono state innumerevoli le riscritture della tragedia sofoclea a testimonianza della sua potenza simbolica. La nostra edizione evoca scenari mediorientali di
guerre infinite, macerie di palazzi reali, tecnologia e miseria, perenni nuvole nere di oleodotti incendiati. Qui si contrappongono la parola del potere e quella della ribellione, la pietas dei
giovani contro la ragion di Stato degli adulti. Antigone ribelle non accetta i compromessi della politica che Creonte suggerisce per raggiungere il “minore dei mali” possibili. Da sant’Agostino a Leibniz, da Voltaire ad Hannah Arendt, l’idea del “male minore” ha percorso
il pensiero morale occidentale. Oggi è entrata di prepotenza nella storia e nella pratica dei conflitti, nel diritto umanitario e nelle istituzioni che dovrebbero salvaguardarlo. Come in un
laboratorio, le vittime si trovano a essere calcolate, in base ai parametri “accettabili” di una violenza modulata e preventiva di un male maggiore. Antigone non lo accetta. Antigone nel
momento in cui si affaccia alla vita adulta, preferisce trasformarsi in martire in nome di una radicale negazione del mondo. I giovani di questa tragedia si immolano. Il vuoto dei padri inghiotte quello dei figli, in un vortice che implode davanti agli occhi del mondo. Tutti i personaggi invocano gli dei, ma – conclude Laura Sicignano – non arriverà alcun deus ex machina a riportare la pace.

Luogo Data
TEATRO NUOVO mar 03/03/2020 - 20:45 ACQUISTA
TEATRO NUOVO mer 04/03/2020 - 20:45 ACQUISTA
TEATRO NUOVO gio 05/03/2020 - 20:45 ACQUISTA
TEATRO NUOVO ven 06/03/2020 - 20:45 ACQUISTA
TEATRO NUOVO sab 07/03/2020 - 20:45 ACQUISTA
  • Terranostra
  • carnet verona
  • Spettacoli Dieci e Lode

Scegli

Il tuo evento
 

Acquista

I tuoi biglietti
 

Goditi

Lo spettacolo